La società sportiva
Venezia Mestre Rugby F.C. nasce il 6 ottobre 1986 dalla fusione delle due realtà rugbistiche del Comune di Venezia, il club "lagunare", Venezia Rugby Football Club, fondato nel 1948, e il club di "terraferma", il Rugby Mestre, fondato nel 1965.

Fin dalla sua fondazione è parso chiaro come la volontà principale fosse quella di valorizzare sotto un’unica bandiera la tradizione sportiva pluridecennale delle due anime storiche del rugby cittadino.
Infatti gli storici riportano che la pratica del Rugby a Venezia e in terraferma era iniziata già con i G.U.F. negli anni ’30: le prime notizie certe risalgono al 1936.
Fu iI Venezia Rugby il sodalizio fondato prima, nel 1948. La sua attività si è intrecciata negli anni ’60-’70 con quella della squadra dell’Università di Venezia (CUS).
Nelle sue migliori stagioni agonistiche, agli inizi degli anni ’80, partecipò alla serie "B" nazionale.
La storia del Mestre Rugby è invece più recente. Ne possiamo ricostruire gli inizi:
1963: Il vecchio allenatore del Venezia, Bruno Zanin iniziò, partendo dal vivaio atletico dell’Istituto Tecnico Pacinotti di Mestre, a costruire una squadra, cui fu dato il nome di Libertas Mestre. Si allenava sul campo della Giustizia di via Miranese.
1964: Alcuni giocatori del Venezia Rugby, in parte residenti in terraferma, cominciano a pensare di costituire una squadra dopo l’iscrizione al club con sede al Lido. I nomi che possiamo citare sono: Cappellazzo, Ive, Pavan, Grillo II, Scaramuzza, Barbisan e Boni.
1965: Parte dei giocatori che l’anno precedente erano al Venezia, assieme ad altri mestrini, militano in quell’anno nel Mirano del vecchio Bianco Mori, che disputava il campionato di serie A (che allora rappresentava la seconda serie nazionale dopo l’Eccellenza): Ive, Scaramuzza, Pavan, Boni, Grillo II, Maione, Zallo e Semenzato Piero. Il risultato dell’annato sportiva si rivelò deludente e Ive, Scaramuzza, Pavan, Grillo II, Cappellazzo, Barbisan assieme a Grillo I presero l’iniziativa di iniziare ad allenarsi per l’annata successiva sul campo del Terraglio a Carpendo, con l’intenzione di fondare un sodalizio sportivo.
1966: Nasce per loro iniziativa il Mestre Rugby, che si iscrive al campionato di serie C.
Arrivando alla nascita del Venezia Mestre Rugby F.C., la fusione fu determinata dalla volontà di unire le risorse economiche ma soprattutto gli atleti migliori e programmare il raggiungimento di ambiziosi obiettivi, dopo alcuni anni che le due società militavano nel campionato di serie "C1", senza riuscire a fare il salto di qualità.
Il salto riuscì nella stagione sportiva 94/95, con Renzo Doria presidente: la prima squadra vinse il Campionato di "C1". L’anno successivo non poté però disputare il campionato di Serie "B" a causa di una clausolaregolamentare che impediva la promozione alle società che, nell’annata vincente, non avessero schierato anche una formazione Under 14 nel rispettivo campionato regionale. In quel momento il Venezia Mestre Rugby non disponeva di un gruppo di ragazzi che potesse condurre un campionato in quella categoria. Nel 95/96 la squadra si classificò 3ª mancando la promozione di un soffio. Il settore giovanile intanto cominciò a dare notevoli soddisfazioni: il 1° Maggio 1996 l’Under 18 vinto il trofeo della SERENISSIMA.
La promozione in serie B arriva dopo il trionfale campionato 1999/2000, sotto la presidenza di Massimo Ballarin: la squadra allenata da Armando Bonetto, forte del rientro a Favaro, di molti giocatori veneziani e mestrini che avevano fatto esperienza in altre società di serie A e B e di nuove leve provenienti anche dal Lido Rugby, conduce in testa tutta la stagione e sconfigge il Lumezzane, vincitore del girone di "C1" del Nord Ovest, nel play off per il salto di categoria.Nel 2001-2002, ulteriormente rinforzatasi la prima squadra giunge al secondo posto nel campionato nazionale di serie "B".
E veniamo alla magnifica cavalcata nel campionato 2002-2003 che ci ha permesso di raggiungere la promozione in serie A sotto la presidenza di Tommaso Pipitone e la guida tecnica di Armando Bonetto. ll primo anno di serie A, con il secondo posto finale (si tratta del miglior risultato della storiaunitaria del Rugby veneziano e mestrino), ha dimostrato la grande capacità organizzativa oltre che sportiva della Società che attraverso un’efficace programmazione ha raggiunto gli obiettivi previsti.
Per supportare anche dal punto di vista societario il processo di crescita, viene costituita nel giugno 2004 una nuova società a responsabilità limitata denominata "VeneziaMestre Rugby 1986" che sostituisce la vecchia associazione : con l’inserimento di nuovi soci-amici continua il rafforzamento societario, premessa essenziale, per puntare a nuovi e sempre più ambiziosi obiettivi.
Una stagione fantastica, la prima in serie A. Andando ben al di sopra di ogni più rosea previsione, l’aver sfiorato un’impresa storica al primo tentativo convince ancor di più il gruppo dirigenziale della bontà del percorso intrapreso, proponendo tutta una serie di nuovi stimoli in un ambiente già carico di progettualità e prospettive.
L’estate del 2004 diviene teatro di tutto un lavoro dietro le quinte per l’acquisizione delle tessere mancanti ad un mosaico già ottimamente strutturato, con un occhio al campionato 2004-2005 ed uno (toccando ferro) all’eventuale stagione successiva nel rugby d’eccellenza. Arrivano altri giocatori importanti, pedine selezionate per elevare il tasso tecnico di una squadra pensata senza mezze misure per vincere il suo girone e giocarsela alla pari nello scontro diretto di play-off che a maggio determinerà la decima partecipante al Super Ten 2005-2006.
Lo staff tecnico, nella stessa ottica, si arricchisce dell’esperienza di Enrico Ceselin, ex-ala del primo Benetton scudettato che si occuperà della gestione dei trequarti, mentre il gruppo si fa sempre più “multietnico”, con rappresentanze dall’Argentina e dalla Romania. Detto fatto: al giro di boa del campionato, il Veneziamestre passa non solo imbattuto, ma avendo vinto tutte le partite e comandando la classifica con 7 punti di distacco dalle seconde, con una dimostrazione di forza che in alcuni episodi appare addirittura sproporzionata (ne sa qualcosa il San Donà, distrutto tra le mura amiche dagli amaranto-oro per
97 a 5!). I risultati sono ormai sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto colpiscono le istituzioni comunali ed alcuni grandi nomi che decidono di affiancarsi a questo treno in piena corsa.
Giunge così il tanto sospirato main-sponsor, il partner con cui condividere ambizioni così elevate, mentre Comune e Provincia fanno sentire la propria vicinanza in un momento in cui tuto il resto dello sport veneziano vive un momento difficile. Il girone di ritorno è l’esatta fotocopia di quello di andata, con la sola “macchia” della sconfitta in quel di Roma ad opera della U.R.Capitolina di Mascioletti. Arrivano così i play-off, che mettono di fronte ai lagunari la sorpresa dell’altro girone, il Rugby Colorno: una realtà con una storia recente molto simile a quella del Veneziamestre, fatta di promozioni in serie ed una esperienza di Serie A appena cominciata.
L’andata della semifinale si svolge nel teatro dello stadio di Viadana, di fronte a quasi 2000 persone, e si conclude con la vittoria schiacciante dei Leoni di Eugenio e Ceselin, un
41 a 8 fuori casa che traccia l’inevitabile esito della gara di ritorno. A Favaro Veneto, sette giorni dopo, l’appuntamento è con la storia: il Comunale è gremito all’inverosimile, l’atmosfera è caldissima e la squadra non delude: 36 a 12, si va in finale! Dall’altra parte, tra vicissitudini incredibili, il destino decide di premiare la squadra apparsa fin dall’inizio l’unica vera rivale plausibile, la Capitolina di Roma, che esce alla grande dal doppio confronto con lo strafavorito Piacenza. Il giorno della finale, un 29 maggio 2005 che resterà per sempre scolpito nella storia del club, oltre un migliaio di tifosi si mobilita per seguire la squadra a Piacenza, allo Stadio Beltrametti, sede designata dalla F.I.R. per la finalissima. Il caldo è notevole, ma è dagli spalti che in campo arriva il calore più deciso: il match è uno show amaranto-oro, dominato in lungo e in largo per tutti gli 80 minuti e chiuso con un 8 a 44 che significa trionfo, gioia immensa, titolo di Campioni d’Italia di Serie A e promozione in Super 10!!!

Dopo un’estate convulsa, la squadra viene profondamente rinnovata prprio in prospettiva del salto in una nuova dimensione, quella del professionismo, quella del Findomestic Super 10. Arrivano un sacco di nuovi giocatori, dalle Western Samoa, dall’Argentina, della Romania, dall’Irlanda, dal Sudafrica, dalla Francia... Cambia anche il coach, con l’avvicendamento tra Eugenio e Jean Michel Vuillemin, il coach dell’incredebile stagione
2004/2005 dell’Amatori Catania, che da neo-promossa arriva alle semifinali contro il Benetton Treviso. Cambia anche il main-sponsor, dalla CA.RI.VE si passa al Casinò di Venezia, mentre il Campionato comincia con la vittoria all’esordio in casa proprio contro Catania. Sembra l’inizio di un sogno, ed invece il risveglio è da subito brusco. Alcuni acquisti non rendono come ci si attende (Dejardin su tutti), De Chazal viene squalificato per 5 turni, Boscolo si infortunia gravemente alla spalla e perderà quasi tutta la stagione, ma soprattutto i risultati non arrivano.
La squadra non sfigura mai: contro tutte le altre squadre del campionato, blasonate o meno, in casa arriva sempre la sconfitta di un’incollatura (bonus con tutte nel girone di andata), mentre le trasferte segnano il passo pesantemente, con coach Vuillemin sempre più avulso da ambiente e spogliatoio (si cambia, arrivano Trevisiol e Ceselin). Il derby perso all’ultima giornata, in casa contro il Rovigo, dopo un primo tempo dominato ed il buon esordio dei due sudafricani Pietersen e Brandt e l’ottima prestazione di Martin Murgier, giunto dal Calvisano, sembrano suonare la sveglia: il gioco adesso c’è, ed il blocco è soprattutto psicologico, ma il match decisivo a Catania ne è ancora vittima (sarà, questo, il fondo stagionale del barile amaranto-oro).
A gennaio cambia tutto: il gruppo è unito, la Benetton trema per tornare da Favaro con la vittoria, poi il resto della stagione è un crescendo, con tutte le gare giocate in un testa a testa davvero pieno d’orgoglio, le vittorie nel derby con Padova, le trasferte corsare a Parma (Gran) e Rovigo, le sconfitte di un’incollatura contro le big Calvisano e Viadana.Nel racconto del capitano, Enrico Bortolato, l’amarezza per essersi svegliati tardi: “Abbiamo fatto un girone d’andata molto al di sotto del nostro potenziale, con un sacco di punti persi sciaguratamente ed alcuni problemi di spogliatoio.
Nel racconto del capitano, Enrico Bortolato, l’amarezza per essersi svegliati tardi: “Abbiamo fatto un girone d’andata molto al di sotto del nostro potenziale, con un sacco di punti persi sciaguratamente ed alcuni problemi di spogliatoio. Poi ci siamo messi in carreggiata: grazie ai tecnici Trevisiol e Ceselin sono arrivate le vittorie nei derby contro Petrarca e Rovigo, quella in trasferta a Parma ed i bonus contro tutti gli altri, superpotenze comprese. Peccato fosse già tardi, Venezia meritava il Super 10”. E adesso? “Adesso vogliamo ripartire, vincere di nuovo il campionato e tornare su subito, dove sentiamo sia il nostro posto”.
Detto, fatto: la stagione 2006/2007, guidata in panchina dalla coppia Jean-Louis Serris e Umberto Casellato e caratterizzato dall’arrivo dei fuoriclasse Edoardo Candiago, Andrea Gritti, Willem Wium, Fernando Higgs, Josh Levi e Lane Gibson, culmina con la conquista del secondo titolo di Campioni d’Italia di Serie A, ottenuto grazie ad una regular-season senza avversari plausibili e ad una serie di semifinale con i "cugini" del Marchiol San Marco conclusasi davanti a più di 6000 spettatori complessivi con una vittoria per parte ed il passaggio alla finalissima per una differenza punti di +2. Allo Zaffanella di Viadana, domenica 27 maggio, l’avversario per un posto in paradiso è il Consiag Cavalieri Prato, squadra di ottima caratura che difatti impegna i lagunari dal 1’ all’80’ in una battaglia aspra e molto dura: alla fine decide il drop del kiwi Lane Gibosn. La festa è immensa, il presidente federale Giancarlo Dondi consegna le medaglie a tutti i giocatori e la coppa nelle mani del capitano Ito Bortolato: si torna in Super 10!!
Stagione 2007/2008: la squadra è affidata a Umberto Casellato, affiancato da Nicola Volpato con competenze specifiche per gli avanti. Il gruppo è rinforzato da molti arrivi importanti (Maci Perziano da Treviso, Barry Goodes, Gareth Krause e Jan Volschenk dal Sudafrica, Ryan Bambry, Aaron Rameka e Harley Crane dalla Nuova Zelanda e molti altri) ma l’inizio è un po’ difficoltoso e non traduce in punti il buon atteggiamento sul campo della squadra. Il prosieguo del campionato è però un crescendo di risultati e di gioco, e alla fine l’ingresso alle Coppe Europee rappresentato dal sesto posto sfugge di poco. La classifica finale recita ottavo posto, ma davvero la storia avrebbe potuta essere diversa con poco...
E adesso la stagione 2008/2009: Super 10, obiettivo Europa. Arrivano Christian Gajan e Andrea "Ciro" Sgorlon in panchina, arrivano Scott Palmer, i fratelli Dallan, Walter Pozzebon, Corrado Pilat, MJ Mentz, Tony Penn, Jean-François Montauriol, Garth Ziegler e Lucas Paschini, e poi i giovani nazionali azzurri Alberto Cazzola e Sevian Daupi, Alessio Ceglie da San Donà e Nicola Benetti dal Marchiol San Marco. Per il resto, la storia è tutta da scrivere...
JUNIOR RUGBY VENEZIA
I giovani, le radici del nostro futuro
La serie di successi sportivi che hanno portato il Veneziamestre Rugby 1986 ad essere uno dei Club dal trend più positivo degli ultimi anni in Italia (ora impegnato nel massimo campionato italiano SUPER 10 in abbinamento al naming-sponsor Casinò di Venezia) non è figlia del caso.
L’avvento dell’attuale gruppo dirigenziale, che corrisponde alla fine degli anni ’90, ha difatti “ripensato” la struttura del Club, decidendo di puntare su di uno schema gestionale di tipo professionistico, con una graduale ma costante conversione verso un disegno di tipo aziendale.
Vengono così gettate le basi per la crescita della prima squadra secondo una pianificazione pluriennale (quattro promozioni dalla serie C1 al Super 10 nel giro di otto anni), si programma lo sviluppo del settore giovanile, si creano un ufficio marketing/comunicazione ed una struttura di gestione dei settori propaganda e promozione scolastica, attivando iniziative e circuiti paralleli come la creazione di un circolo culturale legato alla Club-House, i Campus estivi o le partnership con importanti entità sociali (AVIS, ISTITUTO PROVINCIALE PER L’INFANZIA “SANTA MARIA DELLA PIETA’” di Venezia, CENTRO TUTELA DEL BAMBINO), secondo il preciso intento di fare del Club un punto di riferimento nel tessuto socio-culturale della città.
IL SETTORE GIOVANILE:
IMPRESCINDIBILE LINFA DEL DOMANI
Non esiste futuro senza una cura maniacale ed appassionata del proprio vivaio, per nessuna Società in nessuna disciplina. Un concetto chiarissimo nelle politiche di gestione del Club, che da anni può vantarsi di essere divenuta da questo punto di vista una delle realtà di riferimento del Veneto, il “piccolo Galles” del rugby italiano.
Il settore giovanile del Veneziamestre, gestito dalla JUNIOR RUGBY VENEZIA, vede da sette anni a questa parte un incremento esponenziale dei tesserati, frutto dell’appeal dei risultati vincenti della Prima Squadra e del grande ritorno assicurato dalla propaganda scolastica, che porta alla nascita del settore minirugby, riservato ai piccolissimi. Attualmente, la Junior Rugby Venezia partecipa alle attività ufficiali di C.I.V. (Comitato delle Venezie) e Federazione Italiana Rugby con tutte le categorie previste, vale a dire UNDER 7-9-11-13-15-17, base naturale per l’Under 19 impegnata nel girone di Eccellenza Nazionale e della Prima Squadra, essendo passato dagli 80 tesserati totali del 1997 agli oltre 300 del 2008.
Nell’ottica di sviluppo del bacino di utenza su prospettive territoriali allargate, dal 2002 è attiva una collaborazione a livello giovanile con lo JESOLO RUGBY, poi implementata con progetto analogo datato 2007 e sviluppato in collaborazione con VENEZIA RUGBY ACADEMY.
Contestualmente, dal 2004 è stato attivato un progetto di natura tecnico/organizzativa con il Distretto Federale di Colomiers, il terzo in ordine di importanza in Francia: da questo progetto è infatti scaturita la notevole crescita tecnica di alcuni atleti under 15 e under 17, testimoniata dalle costanti convocazioni a livello di rappresentative regionali e nazionali, un fenomeno sconosciuto da queste parti fino a qualche anno fa.
La stagione 2008/2009 coincide inoltre con la nascita di una partnership estremamente importante con uno dei vivai più prolifici del territorio trevigiano, il MONTEBELLUNA RUGBY. Tramite l’accordo siglato nell’estate del 2008 tra le due presidenze, la società della Marca diventa la Seconda Squadra ufficiale del Veneziamestre Rugby, pur mantenendo invariata la denominazione, la struttura gestionale ed i colori sociali. Attraverso la costruzione di un sistema di rete relativo a tecnici e giocatori che coinvolge principalmente il settore giovanile, l’accordo si fonda su un deciso processo di crescita per la Squadra Seniores (con obiettivo la Serie A nei prossimi tre anni) e sulla condivisione dei piani relativi all’area tecnica del vivaio che permetteranno agli atleti più promettenti di potersi cimentare con i campionati di eccellenza attualmente disputati dal Casinò di Venezia Rugby sia con la Prima Squadra che con l’Under 20.
UNA VISIONE SUL FUTURO
IL PROGETTO SCUOLA, IL CENTRO DI FORMAZIONE, IL CAMPUS ESTIVO
Per quanto riguarda l’attività di promozione scolastica, sin dalla nascita del “Progetto Scuola Junior Rugby Venezia” si sono sviluppati in maniera significativa i rapporti con gli Istituti Scolastici del Territorio, con una capacità di radicamento e di penetrazione tale per cui si è giunti nel 2007/2008 all’affiliazione di 18 Istituti alla Federazione Italiana Rugby in veste di Ente Scolastico Sportivo, e alla collaborazione tecnica diretta con altri 20. Nel corso dell’ultimo anno sono stati sviluppati momenti formativi per oltre 2200 ore, con il coinvolgimento di un bacino totale di oltre 5300 ragazzi in età scolare, dall’ultimo anno di scuola materna fino al terzo anno di scuola superiore. Aspetto fondamentale, il progetto è riuscito a rendere parte attiva alcune aree metropolitane normalmente lontane da possibilità partecipative di questo tipo, supplendo a distanze e disfunzioni logistiche con un servizio di trasporti totalmente autofinanziato.
Nell’ultimo campionato nazionale studentesco erano oltre 200 gli studenti rappresentanti scuole del Comune di Venezia. La vittoria del titolo nazionale categoria Under 16 è andata per la terza volta consecutiva proprio ad una delle scuole strutturate dal Veneziamestre Rugby, il “Foscari-Massari”. Le proiezioni sulla stagione 2008/2009 segnalano un ulteriore incremento numerico del progetto, il biglietto da visita più importante del club nei confronti della città.
Sotto la supervisione del professor Jean-Louis Serris, proveniente dalla federazione francese e nominato Direttore Tecnico del settore giovanile, si stanno gettando le basi per la creazione del “Centro di Formazione Tecnica Rugby Venezia”, una sorta di Academy dove i giovani più talentuosi avranno modo di specializzare il proprio ruolo sotto la guida di giocatori e tecnici professionisti ai massimi livelli, garantendo lo stesso servizio ad allenatori e dirigenti secondo un programma di stage periodici tenuti da personalità nazionali ed internazionali aperti anche a società esterne.
Sotto l’egida della Federazione Italiana Rugby, partirà inoltre a breve l’Accademia dei Club Triveneti, di cui il Veneziamestre Rugby è promotore, fondatore e coordinatore. L’Accademia prevede la cura a 360° (tutoraggio scolastico, ospitalità residenziale, aspetto tecnico-agonistico, cura medica e assistenza fisioterapica) dei migliori giovani atleti delle categorie Under 15 e 17 considerati di interesse nazionale e potenziali campioni in maglia azzurra e con quella dei club di vertice del prossimo futuro.
Fondamentale contributo alle tante famiglie che frequentano il Club, dal 2006 è attivo anche il Progetto “Campus Estivo Junior Rugby Venezia”, attraverso la cui organizzazione è stato possibile nell’estate 2008 ospitare tra giugno e settembre un totale di 1200 bambini compresi tra i 5 ed i 14 anni in fascia oraria 07:45-17:30 con servizio mensa interno, impegnandoli in attività di tipo ludico-motorio, culturale e sportivo. Il Progetto è patrocinato e co-finanziato dal Comune di Venezia, Municipalità di Favaro Veneto.
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ANNO
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CAMPIONATO
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RISULTATO |
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1986-87
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Serie C1
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1987-88
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Serie C1
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1988-89
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Serie C1
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1989-90
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Serie C1
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1990-91
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Serie C1
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1991-92
|
Serie C1
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1992-93
|
Serie C1
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1993-94
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Serie C1
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1° (non promossa)
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1994-95
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Serie C1
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8°
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1995-96
|
Serie C1
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1996-97
|
Serie C1
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1997-98
|
Serie C1
|
7°
|
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1998-99
|
Serie C1
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6°
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1999-00
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Serie C1
|
1° Promossa in serie B
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2000-01
|
Serie B
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8°
|
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2001-02
|
Serie B
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2°
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2002-03
|
Serie B
|
1° Promossa in serie A
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2003-04
|
Serie A
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2°
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2004-05
|
Serie A
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Campioni d’Italia, promossi in Super 10
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2005-06
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Super10
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10° in Super 10
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2006-07
|
Serie A
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Campioni d’Italia, promossi in Super 10
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2007-08
|
Super 10
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8°
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2008-09
|
Super 10
|
?
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